Quando Alessandro Michele crea, la scala Richter della moda sussulta

Quando Alessandro Michele crea, la scala Richter della moda sussulta

Gucci Cruise 2020, la nuova campagna inneggia alla libertà

Innanzitutto, spieghiamo cosa sono esattamente le collezioni ‘Cruise’. Inizialmente erano collezioni presentate in primavera con capi destinati a chi, nei mesi invernali, andava in vacanza in posti esotici (quindi non noi). In seguito la loro funzione è cambiata: sono diventate fondamentali per le case di moda, sono presentate qualche mese prima delle collezioni principali di prêt à porter, fuori dalle tradizionali settimane della moda.

Sono, diciamo, un estratto con gli abiti più facilmente indossabili e allo stesso tempo riconoscibili. Si svolgono in ambienti eccentrici, insoliti, con elementi instagrammabili a più non posso. Dai Cloisters di Westminster Abbey ai Musei Capitolini, Alessandro Michele -Direttore creativo di Gucci- si è divertito come un pazzo, coinvolgendo buyer e personaggi famosi, anche molto molto local, come Bianconi dei Baustelle o Sonia Hang, la mitica imprenditrice cinese del ristorante romano Hang Zhou. Di certo non si parla di celebrità internazionali.

Bianconi dei Baustelle
Sonia Hang, ristoratrice cinese e icona romana

 

 

 

 

 

 

 

 

Eppure.

Eppure Gucci sta vivendo una stagione particolarissima, fatta di guadagni esponenziali, Social reputation galattica, presenza costante ovunque sia importante essere. Un successo che non a tutti piace, non tutti comprendono. se prima Gucci era il brand delle sciure col foulard in testa e gli stivali di pelle con dettagli dorati, ora è il brand trasversale dei giovani creativi. Questo salto è riuscito grazie ad Alessandro Michele, che ha saputo coinvolgere i Millennial e i nativi digitali come cassa di risonanza delle sue performance. Performance nate esattamente con l’intento di reincarnarsi quanto più possibile in hashtag, chat, tag, rimandi e retweet.

D’altra parte, i detrattori si chiedono dove sia finita la sobrietà, la classe, l’accenno di stravaganza chic. Rispondo io: per ora è sparito, quel Gucci è morto e sepolto, e, forse, è la sorte di tutte le maison cedere il passo al nuovo che arriva. Anzi, è loro preciso compito anticiparlo, per dettare nuove regole estetiche e sopravvivere ai cambiamenti veloci ed epocali.

Michele riprende solo alcuni canoni di Gucci e li applica a vestiti che però poco hanno a che fare con la tradizione, ma poco male, se la libertà di espressione è diventata il nuovo canone, se mettere scarpe estive ripiene di pelliccia diventa trend, se sdoganare il brutto (calzini di filo beige coi sandali?WTF) apre un po’ gli occhi e la mente. 

E così nella nuova ADV Cruise 2020 troviamo Sienna Miller e Iggy Pop (il primo esempio di sdoganamento del brutto) invitati a una festa a tema: Come as you are, venite come vi pare, vestiti come vi pare, truccati come vi pare. Il risultato è un po’ straniante: tante persone, senza nessun segno riconoscibile di appartenenza, tutti mischiati, giovani e vecchi (c’è anche Benedetta Barzini), tutti impegnati ad occupare il tempo, come si farebbe su una crociera o, appunto, ad una festa.

E’ palese che questa sia la stagione del weird, del pastiche, del papocchio, del caos e della distruzione estetica e sociale, ma niente panico: sicuramente da questo fioriranno grandi cose e tornerà in auge qualcosa di vecchio . In fondo, Lavoisier ci aveva avvisato: nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.

 

 

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