Sulle orme di Picasso

Sulle orme di Picasso

Si è conclusa oggi la mostra  “Picasso: la materia e il segno. Ceramica e grafica”, ospitata dal maestoso palazzo Corgna a Castiglione del Lago. E’ il 1917: Picasso, in compagnia di Jean Cocteau, intraprende un viaggio in Italia, che lo porterà a Roma, Napoli, Pompei. Quest’anno il nostro paese ne festeggia il centenario con varie iniziative, promosse dal MiBACT. Tra queste, la mostra a Castiglione del Lago riesce ad illuminare ambiti forse meno noti al grande pubblico; il più grande e influente artista del ‘900 si è cimentato, nel corso della sua mirabolante esistenza, in tutti i generi artistici conosciuti: pittura, incisione, disegno e ceramica. Ad arricchire il percorso espositivo, l’intensa ‘Barcelona suite’, un corpus di cinque opere (Harlequin, L’Attente, La Dansueuse naine, Madame Canals, Mère et enfant au fichu) pubblicate nel 1966 dal Museo Picasso di Barcellona, in occasione dell’ ottantacinquesimo compleanno dell’artista. La parte più interessante però è la serie di incisioni e acquefortiPablo Picasso illustra la novella “Carmen” (1949), una serie di ritratti di Honoré de Balzac, padre del Realismo nella letteratura europea (1957) e il pezzo teatrale “Le Cocu Magnifique” di Fernand Crommelynck di Prosper Mérimée (1968). Disegna con ammirevole stilizzazione visi di donna e di uomo, costumi andalusiani, teste di toro e figure mitologiche, prendendo ispirazione anche dalle proprie conoscenze mitologiche, tra le quali primeggia la figura immancabile del Minotauro. Immagini lineari, quasi elementari, ma di grande impatto visivo ed emotivo. Conclude la mostra il corpo unico di 29 ceramiche, con un bellissimo documentario-intervista in cui possiamo vedere Picasso ceramista appassionato. L’ultima sala è dedicata a noi visitatori, #comepicasso siamo invitati a disegnare intere pareti, come avrebbe fatto lui.

 

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